Scritto da: Vincenza Vitrano sabato, 19 settembre 2009
Quali gaffe non fare al primo appuntamento

Fare delle gaffe e delle bruttissime figuracce con i nostri uomini diciamo che è una prerogativa di noi donne, che generalmente al primo appuntamento siamo: eccitate, elettrizzate, distratte, non sappiamo come comportarci, cosa dire e così via.
Preferibile per non drammatizzare riderci sopra ed andare avanti, nonostante ciò possiamo però cercarvi di darvi una mano per evitare quelle fruttissime gaffe che al primo appuntamento potrebbero mandarvi a rotoli la nuova relazione che state per iniziare, certamente se lui è un tipo molto superficiale e per niente allora interessante, coglierà con la sua pignoleria le gaffe che può capitarci di fare, quindi sarebbe proprio il caso di lasciarlo perdere.
- Cerchiamo per prima cosa di curare l’abbigliamento : se lui ci ha già comunicato che ci recheremo a far visita ad un museo è logico che non ci presenteremo con un abito da sera con spacchi vertiginosi e cosparsi di gioielli, ma indosseremo un paio di yeans e una t-shirty carina ed anche un pò provocante.
- Se vi porta ad una festa con i suoi amici vi trovate a parlare del suo capo spifferate che ha un’intesa con la sua segretaria, poco seria, attenzione potrebbe proprio essere lei con cui state parlando, che andrà a rivoltare tutto al vostro futuro ragazzo.
- Parlate male di un gatto che vedete girare per casa degli amici del vostro uomo, soprattutto per problemi di igiene, vi accorgerete quando andrete a casa sua che ne possiede uno anche lui.
- Vi porta a casa sua, notate su un mobile una foto e ridete da matte sia per il bimbo raffigurato che è orribile ma anche per la cicciona che le tiene la mano, attenzione vi confessa che è lui e la mamma.
- Se siete a tavola con lui e suoi amici non sbizzarritevi ad uno spettacolo teatrale di macchie sul vestito, tovaglioli e posate che cadono per terra, cibo che schizza quà e là, abbiate un pò più di attenzione.
- Attenzione a cio che diciamo, contiamo sino a dieci prima di aprire bocca, e se sbagliamo sfoderiamo uno dei nostri sorrisi chiedendo umilmente scusa.
