Scritto da: Vincenza Vitrano giovedì, 23 luglio 2009
Due metodi rivoluzionari per combattere la buccia d’arancia e gli eccessi di grasso: la cavitazione e la radiofrequenza tripolare

La buccia d’arancia comunemente chiamata “Cellulite” e gli eccessi di grasso rappresentano due dei maggiori e comuni problemi di noi donne, ad eccezione delle fortunate, che non hanno questi piccoli difettucci.
Si tratta di inestetismi femminili che non ci fanno stare bene con noi stesse, creandoci dei problemi quasi esistenziali.
Oggi è possibile eliminarle con due nuove tecniche che servono proprio per lisciare la nostra buccia d’arancia e modellare ed eliminare gli eccessi di adipe che abbiamo.
Si tratta della cavitazione e della radiofrequenza tripolare.
Vorremo adesso spiegarvi di cosa si tratta inizieremo con la cavitazione.

E’ un metodo che serve a sciogliere gli accumuli di grasso, utilizza una macchina che genera ultrasuoni sulla pelle, la quale provoca la frantumazione delle cellule di grasso, e come se un fortissimo vento passasse sulla nostra pelle provocando il movimento dei tessuti; passando il maniglione sulla nostra pelle rilascia onde sonore e così l’eliminazione degli eccessi di adipe.
E’ consigliato sulle parti ricche di acqua, le parti gonfie, soprattutto per gli eccessi sui fianchi, sull’addome e sulle coscie e interno ginocchia.
Parliamo adesso della radiofrequenza tripolare è basata sulle onde elettromagnetiche che vengono generate da elettrodi posizionati all’interno della macchina, il paziente avverte soltanto un piacevole massaggio caldo e rilassante.
E’ questo il più innovativo trattamento contro la cellulite.
Possiamo decidere se sottoporci a tutte e due tecniche contemporeaneamente o singolarmente in momenti diversi, le sedute in media ci potranno rubare soltanto dai 30 ai 40 minuti e sono solo controindicati ai portatori di pacemaker.
Sono necessarie in media minimo cinque sedute ed il prezzo varia a secondo delle nostre esigenze. I risultati durano 1-2 mesi, poi l’esito si esaurisce pian pianino.
Di competenza del vostro medico di famiglia,valutare se tali tecniche rispondono alle vostre esigenze.
